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è una bella discussione...
Comunque bisogna spezzare un lancia in favore di Mediaset-Finivest, senza la quale noi eravamo destinati a pupparci Braccio di ferro e Tom e Jerry a vita da mamma Rai. Solo ultimamente rai 2 si è un pò mossa, ma solo per la dura legge della concorrenza. Il problema dei nomi, e molto più quello delle censure è legato alla cultura italiana, o meglio di persone oggi sopra i 50, che all'arrivo degli anime in Italia li hanno tutti classificati come "roba per bambini". Ecco perchè si semplifica, si taglia, si evita. Anche per le reti private vale lo stesso discorso, vedi Nobita = Guglia, censure di Kenshiro (anche se in Dragonball 1 si vedeva al "genio" Muten il sangue che esce dal naso!anche se poi la serie veniva interrotta a metà,altra bellezza tutta italiana).
Questa cosa cambierà solo quando ragazzi della nostra generazione creeranno associazioni che, dopo aver raccolto una bella fetta di adesioni, reclameranno il "diritto" di godersi un anime come si fa con un'opera d'arte, senza taglia e cuci.
(sono stato polemico? Chiedo perdono...)
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